Una serata di arte devoluta interamente in beneficenza. Domenica pomeriggio il Teatro dei Marsi ha ospitato la collaborazione tra la compagnia teatrale Il Teatrocco e l’Avis di Avezzano, una bella iniziativa che ha unito l’utile al dilettevole.
Bella l'iniziativa artistica e la collaborazione si rivela azzeccata, prima dell'inizio dello spettacolo il presidente dell'Avis Ubaldo Innocenzi ha rinnovato il suo appello al pubblico presente alla donazione, parlando anche di quanto un gesto simile sia tanto semplice quanto rilevante. Riferendosi sopratutto ai giovani, i quali, purtroppo, sui 1466 donatori totali del comune di Avezzano sono solamente 300. Già dalle prime battute, il lavoro di Alessandro Barbonetti, "N jurn sarà tutto diverso... Te cridi tu!",(attore/autore) si presenta completo ed intelligente, trattando tematiche importanti, alleggerite dalla grande capacità d'intrattenimento degli attori. Gli stessi, infatti, attraverso l'uso del dialetto, estrapolano dal dramma un forte accento ironico, permettendo al pubblico di sorvolare sui problemi che affliggono il mondo contemporaneo. Le tematiche trattate sono quelle della malasanità, dell'assenteismo e dello scambio di favori per denaro, a discapito della salute dei pazienti. Oltre poi al nepotismo, alla malattia del gioco d'azzardo e della violenza tra le famiglie, la quale molto spesso si riversa su vittime innocenti, quali sono i bambini. Nonostante l'assoluta profondità generata da queste tematiche, l'appropriato inserimento di comicità fa quasi sembrare di essere in un sogno ed il pubblico accetta dunque tutti questi disdicevoli comportamenti messi in scena dagli attori. Tutto ciò fino alla fine dell'opera, quando, finalmente, il discorso della giovane infermiera desta tutti dal sonno. È proprio a questo punto che l'intero pubblico si infrange contro tutta quella drammaticità che era rimasta tra le righe per l'intera rappresentazione.
Il successo è stato indubbio, dato che nessuno all'uscita dalla sala si è tirato indietro nel devolvere del denaro all'associazione, come giusto compenso del lavoro svolto.
Alessandro Faonio