AVEZZANO. “Una difficile situazione affligge la zona turistica di Marsia, il Municipio ha ripreso di diritto tutti i servizi pubblici da erogare (manutenzione delle strade, illuminazione pubblica, sgombero neve, raccolta dei rifiuti solidi urbani) ma sussiste ancora l'irrisolto problema delle azioni di disturbo da parte della famiglia Fiocco, soggetti amministratori dell'ex Consorzio di Marsia”.
Questo è quanto, appena due mesi fa, in un articolo apparso sulle nostre pagine, aveva affermato il sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, aggiungendo : " Sono oggetto di campagne diffamatorie continue, con l'affissione di manifesti pubblici che disonorano la mia persona e tutto il Comune".
A distanza di tempo, dunque, a parlare è il presidente del Consorzio di Marsia, Sandro Fiocco, il quale interviene in merito all'articolo apparso evidenziando che non vi è alcuna sentenza esecutiva di scioglimento che il Consorzio di Marsia sta disattendendo, come confermato dalla Magistratura. A tal proposito, si parlerebbe di oltre 50 sentenze emesse e pubblicate sul sito favorevoli al Consorzio di Marsia, in cui viene riconosciuto quest’ultimo non soltanto operativo ma fondante le proprie operazioni sulla magistratura stessa.
Fiocco ha aggiunto che non vi sarebbe alcuna campagna diffamatoria nei confronti del primo cittadino ma soltanto una palese evidenza della fallimentare gestione della cosa pubblica attuata sotto la sua amministrazione. “L’opera dell’attuale sindaco di Tagliacozzo e della giunta da lui presieduta” ha commentato Fiocco “è stata senza dubbio la peggiore gestione politico-amministrativa dal dopoguerra ad oggi”.
In merito agli impianti da sci, secondo quanto affermato da Fiocco, non sarebbero funzionanti dal 2010 a causa del mancato rinnovo di concessioni da parte del Sindaco e del Comune di Tagliacozzo e questo avrebbe contribuito ad annientare il turismo.
La sentenza emessa in data 16/10/2014 del Commissariato per il riordino degli usi civici conferma in modo definitivo l'illegittimità del consorzio stradale delle strade vicinali creato sulla base dell'esistenza degli usi civici a Marsia. La sentenza del Commissario per il riordino degli usi civici dichiara il proprio difetto di giurisdizione poiché, tutti i terreni, compresi quelli su cui insistono strade e piazze, sono di proprietà privata e non gravati da uso civico. E ciò naturalmente oltre all'assenza di strade vicinali nel comprensorio di Marsia, le uniche per le quali il suddetto consorzio stradale avrebbe potuto svolgere la sola manutenzione ordinaria in base alla legge che regola e costituisce tali consorzi stradali.
La sentenza n° 6197/2014 emessa in data 22/12/2014 dal Consiglio di Stato accoglie, anche se parzialmente, il ricorso della Montana Nuova Arl avverso la sentenza del Tar 230/03, che accerta la natura non provvedimentale ( ossia senza alcuna efficacia pratica ) della delibera n° 41 sulla quale il consorzio stradale delle strade vicinali basava la propria esistenza. Inoltre, riconosce la natura privata delle strade aperte ad uso pubblico e riconosce al solo Comune di Tagliacozzo la possibilità ( ovviamente a titolo gratuito ) di effettuare eventuali servizi, escludendo totalmente il consorzio stradale delle strade vicinali, che si era costituito. Dichiara quindi improcedibili gli appelli incidentali del Comune di Tagliacozzo, dell'Amministrazione Separata della Montagna Curio e del Consorzio stradale.
Redazione Avezzano Informa