Finisce 1-1 l’attesissimo derby di serie D, girone G, tra L’Aquila e Avezzano. Un risultato che forse non soddisfa nessuna delle due squadre che hanno dato il massimo per 90 minuti in cerca della vittoria di fronte ad un pubblico di oltre 2000 spettatori.
I biancoverdi, ospiti allo stadio Gran Sasso d’Italia, iniziano la partita subito in attacco e al 15’ sfiorano la rete con Padovani che manca di poco la porta anche al 21’. Il primo tempo va avanti senza gol, anche se l’Avezzano ha altre due buone occasioni allo scadere dei tre quarti d’ora, prima con Tabacco e poi con Di Genova.
Nei primi minuti della ripresa gli animi dei giocatori in campo si scaldano e, al 55’, l’arbitro espelle il biancoverde Di Genova e l’aquilano Rossi, lasciando le due squadre in 10. A questo punto i rossoblu prendono il possesso del campo e vanno vicini al gol due volte con Valenti, al 65’ e al 73’, e poi con Ganci all’82, ma la sua punizione viene parata dal numero uno avezzanese Lewandowski.
Nonostante il momento positivo dell’Aquila, a sbloccare il risultato è l’Avezzano che, all’88’, va in vantaggio con un gran sinistro di Leto. I 300 tifosi marsicani, però, hanno giusto il tempo di festeggiare perché, dopo neanche due minuti, arriva il pareggio aquilano con un potente tiro di Zane che manda la palla in rete da una distanza di oltre 30 metri.
Nessuna delle due squadre riesce a segnare durante i sei minuti di recupero, si chiude così in parità un derby emozionante che ha fatto registrare anche dei momenti di preoccupazione quando un tifoso aquilano ha avuto un malore sugli spalti. L’uomo è stato portato via in barella dai sanitari presenti allo stadio mentre veniva applaudito da entrambe le tifoserie.
Redazione Avezzano Informa